News Calabria

Società e case: confiscati 330 milioni al re dei videopoker accusato di mafia – Provvedimento del tribunale di Reggio Calabria sul patrimonio di Gioacchino Campolo. Sigilli a due società, centinaia di immobili, auto e moto – L’uomo è sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale

L’inchiesta “Acqua sporca”: l’esasperazione senza fine dei cittadini – La prima denuncia risale al luglio del 2009 e da allora le proteste degli utenti sono rimbalzate da un ufficio all’altro – Analisi effettuate in modo saltuario, documentazione carente, verifiche e controlli insufficienti

«Così si può vincere la ‘ndrangheta» – Monsignor Giancarlo Bregantini è tornato in Calabria per partecipare a un’iniziativa sul tema della libertà e della lotta alla mafia promosso dalla Diocesi – Lanciato un appello a favore dei giovani: in questo tempo servono più certezze e meno precarietà

Iniziati i controlli sulle schede sequestrate – Le indagini della Digos continuano con le audizioni di persone informate sui fatti. Sotto i riflettori anche il dossier consegnato in Procura – Attesa per il ricorso al Tar annunciato dalla coalizione che ha sostenuto la candidatura di Scalzo

Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”, prosegue l’impegno: in programma due incontri pubblici – “La Regione si prepara a svendere definitivamente il patrimonio idrico della Calabria”

“Nel segno del mito”: mostra di dipinti di Maurizio Carnevali al Complesso museale “Casino Macrì” di Locri

Intimidito ancora prima dell’insediamento – Una cartuccia e un biglietto davanti l’ingresso del garage della casa del sindaco che solo dieci giorni fa è stato eletto dai suoi concittadini – Giuseppe Corrado: «Mi sento molto amareggiato, ma voglio provare ad andare avanti lo stesso»

Problema Sant’Anna, balneazione a rischio – Nella fiumara, che sfocia sulla spiaggia di Bivona, finiscono parte delle fogne del Cancello Rosso, rifiuti e altri materiali raccolti lungo il suo corso – Eliminate le griglie nessun intervento è stato realizzato per dirottare il carico nella condotta sottomarina

Galleria Nazionale di Cosenza – Notte dei Musei 2012: Fra suoni e visioni

C.s.o.a. “Cartella”: dopo l’incendio una manifestazione il 26 maggio ed una campagna per la ricostruzione

Allarme gioco d’azzardo, serve un giro di vite – L’amministrazione comunale sta lavorando a una serie di interventi per sensibilizzare i cittadini e regolamentare un mercato impazzito – Numerosi i casi patologici curati dal Sert che ha dovuto creare un gruppo di lavoro ad hoc per la ludopatia

Narcotraffico, inflitte dal gup 53 condanne – Il tenente colonnello dei carabinieri Luigi Verde dovrà scontare 12 anni di reclusione. All’ex pentito Bruno Fuduli comminati 18 anni di carcere – Pene pesanti al broker della cocaina Bruno Piazza di San Luca e al boss di Paterno Romano Chirillo

Sospetti sul voto, scomparse centinaia di schede – Il dossier consegnato in Procura dal centrosinistra ricostruisce anomalie in 13 sezioni. Testimonianze su “blitz” nelle case e offerte di denaro – Continua l’inchiesta della Digos: verifiche su un elenco di 67 elettori. Saranno acquisite riprese video

Attestati di solidarietà al CSOA Cartella per l’attentato incendiario

Business Cars 2: prestiti usurai con soldi avvolti nella stagnola – Rotoli di banconote (per 40mila euro) rinvenute in casa di Giovanni B. Tassone hanno dato il via al un nuovo filone di indagini patrimoniali – Gli accertamenti hanno portato al sequestro di immobili e attività commerciali per un valore di 4,5 milioni

Reggio Calabria, fiamme e scritte fasciste contro il centro sociale “Cartella” – Molti i danni alla struttura nel mirino da settimane. Qualche giorno fa all’interno dei locali è stata ospitata una rappresentazione teatrale dedicata alla ricorrenza della morte di Peppino Impastato – Uno dei responsabili del collettivo: “C’è l’intenzione di rispondere politicamente a quest’azione”

L’inchiesta Overloading: Il colonnello, l’ex pentito e il “vizio” della coca – Al vaglio del Gup le storie dell’ufficiale dei carabinieri (ora sospeso) Luigi Verde e del collaboratore di giustizia Bruno Fuduli – Domani l’attesa decisione nei confronti di 84 imputati coinvolti in un colossale narcotraffico

Una scandalosa normalità: “Maggio libera la speranza”, ricordando Capaci – L’associazione antimafia presieduta da don Ciotti ha messo in cantiere sei iniziative di confronto e riflessione – Appuntamenti col magistrato Antonio Ingroia, il regista Lindo Nudo, il testimone di giustizia Pino Masciari

Sospetti sul voto, Scalzo torna oggi in Procura – Il sequestro delle schede disposto dal Pm sarà sottoposto a convalida nelle prossime ore. Intanto continuano gli accertamenti della Digos – Il prefetto Reppucci ribadisce: l’intervento della magistratura non influirà sulle procedure elettorali

La conduttrice del Tg1 racconta l’esperienza da inviata di guerra – Tiziana Ferrario è stata ospite della rassegna “Liberiamo la pace” – «I rischi e i pericoli sono tanti. Se si ha paura è meglio stare a casa»

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Il Reventino PDF Stampa E-mail

geografia

Il Reventino (Riventinu, nel dialetto locale) è un massiccio montuoso in Calabria che rappresenta il prolungamento occidentale della Sila Piccola. Il massiccio si affaccia sulla parte più stretta della Penisola, l'istmo di Marcellinara, largo appena 30 chilometri tra i mari Jonio e Tirreno.

Orografia

Il massiccio del Reventino comprende varie cime fra cui, procedendo da est a ovest, il monte Serralta (1246 m s.l.m.), le cime gemelle dei monti Reventino propriamente detto (1417 m s.l.m.) e Monticello del Pubblico (1410 m s.l.m.), il monte Faggio (1329 m s.l.m.), il monte Capo di Bove (1297 m s.l.m.) e il monte Mancuso (1328 m s.l.m.). Il complesso è delimitato a nord dalla Valle del Savuto, a sud dalla Piana di Sant'Eufemia, a ovest dal Mar Tirreno, mentre a est il confine virtuale con la Sila Piccola può essere identificato nel corso del Corace.

Idrografia


Dal Reventino nascono numerosi corsi d'acqua che sfociano nel mar Tirreno, direttamente oppure come affluenti dei fiumi Amato (anticamente Lameto) e Savuto. In territorio di Conflenti nasce il fiume Bagni che sfocia, come l'Amato, nel Golfo di Sant'Eufemia, ed è noto sin dall'antichità per le sorgenti di acqua calda (Caronte). Nel territorio di Platania hanno origine i torrenti Canne e Piazza. Quest'ultimo ha origine in località Acqua di Rio, chiamata in dialetto 'A Jumara di Granci perché popolata da granchi di acqua dolce; lungo il corso del Piazza, in località "Reillo" di Platania, sono visibili i resti di alcuni antichi mulini ad acqua.

Clima

Nel territorio del Reventino le precipitazioni atmosferiche sono alquanto abbondanti raggiungendo, nelle aree sommitali, valori di 1700 mm di pioggia/anno (media 1305 mm/anno), concentrate nelle stagioni autunnali, invernali e primaverili; il periodo estivo, al contrario, è alquanto secco . Nella stagione invernale le nevicate sono di norma abbondanti.

Geologia

L'origine del massiccio è stata oggetto di numerosi studi. Una caratteristica del massiccio del Reventino è la presenza della cosiddetta "pietra verde del Reventino", uno scisto verde (in inglese "greenschist"), ossia una roccia metamorfica (ofiolite) a grana fine, tendente a sfaldarsi facilmente in lastre sottili, organizzata in fitte alternanze di livelli chiari e scuri di dimensioni centimetriche, utilizzata soprattutto in passato come materiale da costruzione. Il grande geologo statunitense Walter Alvarez ha osservato che l'orientazione delle "pieghe mesoscopiche", ossia l'orientazione di pieghe di dimensioni decimetriche, è distorta verso i quadranti occidentali. L'ipotesi di Alvarez è che le pieghe mesoscopiche degli ofioliti si siano originate durante le fasi di chiusura dell'Oceano Tetide per la collisione della Placca africana con quella euroasiatica che ha dato origine alle catene montuose delle Alpi e degli Appennini. Il Reventino, tuttavia, si sarebbe staccato dalle Alpi ed avrebbe subìto un trasporto passivo fino a raggiungere la sua posizione attuale. Le rocce del Reventino, infatti, hanno poca somiglianza con quelle degli Appennini, mentre sono simili a quelle delle Alpi, della Corsica e della Sardegna.

Il fenomeno della "distorsione" delle pieghe, riconosciuto per la prima volta sul Monte Reventino, è stato in seguito proposto da Alvarez come un metodo originale per determinare il senso di trasporto delle masse rocciose.

Ambiente naturale

La presenza degli ofioliti, e l'associazione con metalli in traccia potenzialmente tossici per i vegetali, hanno selezionato un ecosistema esclusivo. Ciò costituisce fra l'altro la base scientifica per la proposta di istituzione di un Parco Regionale dei monti Reventino e Mancuso, il cui territorio dovrebbe coincidente con quelli ricadenti nella Comunità Montana dei Monti Reventino Tiriolo Mancuso. Scopo principale della proposta è la protezione dell'ambiente naturale. Accanto ad aree con elevato grado di naturalità, soprattutto attorno al monte Mancuso, esistono infatti aree degradate per l'elevata antropizzazione, nonostante il declino demografico verificatosi negli ultimi decenni. L'istituzione di un parco permetterebbe fra l'altro la messa in atto degli interventi necessari al ripristino della vegetazione endemica nella fascia altimetrica compresa tra i 700 metri fino ai 1400 metri s.l.m. C'è da aggiungere che la presenza di fibre di asbesto, nelle rocce ofiolitiche, comporta rischi per la salute nei lavoratori addetti alla lavorazione delle pietre verdi.

IL REVENTINO E IL TERRITORIO

Popolazione

Attualmente alle pendici del massiccio del Reventino, a quota compresa fra 700 e 900 m s.l.m., sono posti alcuni agglomerati urbani appartenenti ai comuni di Platania, Conflenti e Decollatura. Sebbene siano state rilevate tracce di presenza umana risalenti alla preistoria[8], ancora nel XV secolo il Reventino era pressoché disabitato. Dal tardo medioevo i terreni appartenevano all'abbazia cistercense di Corazzo e alla Diocesi di Martirano, ma gli abitanti dei paesi sottostanti vi avevano esercitato per secoli gli usi civici del pascolatico, del legnatico e della raccolta della neve[9]. Erano state spesso messe in atto, soprattutto da parte dei vescovi di Martirano, politiche tese a richiamare coloni dai paesi vicini; ma tali spostamenti ebbero per secoli un carattere prevalentemente stagionale: i coloni si trasferivano in montagna all'inizio della primavera e si dedicavano all'agricoltura fino all'autunno, quando scendevano verso le località di origine (Motta Santa Lucia, Martirano, Scigliano) con clima più mite sia per l'altimetria che sia per la migliore esposizione. Durante l'inverno, infatti, nei territori ad alta quota del Reventino il clima è molto rigido. I primi insediamenti permanenti, in territorio di Decollatura, si verificarono nei luoghi più alti e più vicini al paese di origine, ossia dapprima ad Adami, a partire dalla seconda metà del XVI secolo, da coloni di Motta Santa Lucia che avevano accettato l'invito del vescovo di Martirano a trasferirsi stabilmente nei territori montani della Mensa vescovile in cambio della concessione in enfiteusi dei terreni agricoli[10]. Il popolamento proseguì nel '600 per il miglioramento climatico dovuto alla bonifica dei terreni pianeggianti posti attorno ai 700 metri di altezza, per l'afflusso di cittadini di Motta rimasti senza casa e senza mezzi di sostentamento a causa del terremoto del 27 marzo 1638, per l'afflusso di cittadini della contea di Martirano che volevano sottrarsi ai soprusi feudali dei d'Aquino, e infine per l'afflusso di soggetti di varia provenienza geografica appartenenti a minoranze non cattoliche che volevano sottrarsi alle persecuzioni religiose. Conflenti, ad esempio, sarebbe stato popolato da cittadini di religione israelita di Martirano e di Nicastro in fuga dopo l'emanazione del decreto di cacciata dal Vicereame spagnolo napoletano nel 1510.

Via | Wikipedia

Riferimenti e Note:

Relazione del prof. E. Tavarnelli sulla Geologia del Reventino

Comunità Montana dei Monti Reventino - Tiriolo - Mancuso

1. ^ L. Arcidiaco, O. Ciancio, V. Garfì et al (2006). Area di vegetazione e campo di idoneità ecologica del castagno in Calabria . L’Italia forestale e montana VI: 489-506. URL consultato il 2008-02-28.
2. ^ Punturo R. et al, "Le cave storiche della 'Pietra Verde' di Gimigliano e Monte Reventino (Calabria): studio petrografico e geochimica." Acc. Gioen. Sci. Nat., Catania, 37(364): 35-57, 2004.
3. ^ Walter Alvarez (August 2005). Structure of the monte Reventino greenschist folds: a contribution to untangling the tectonic-transport history of Calabria, a key element in Italian tectonics . J. Struct. Geol. 27 (8): 1355-1378. DOI:10.1016/j.jsg.2005.05.012.
4. ^ Haccard D, Lorenz C and Grandjaquet C (1972). Essai sur l'évolution tectogénétique de la liason Alpes-Apennins (de la Ligurie a la Calabre) . Memorie della Società Geologica Italiana 11: 309-341.
5. ^ Liberi F. , Morten L. , Piluso E. (2006). Geodynamic significance of ophiolites within the Calabrian Arc . Island Arc 15 (1): 15-32. DOI:10.1111/j.1440-1738.2006.00520.x.
6. ^ Walter Alvarez (1980). Fold distortion: a new indicator of tectonic transport direction . Geology 6: 657-660. URL consultato il 2008-02-28.
7. ^ M. Falcone, P. P. Capone, V. Tarzia, A. Campopiano, R. Giardino, A. Iannò, P. De Simone, G. Spagnoli, G. Macrì (Jan-Feb 2006). Le pietre verdi del Reventino: valutazione della dispersione di fibre di tremolite nelle attività lavorative . Med Lav 97 (1): 36-43. PMID 17009669.
8. ^ Oreste Dito, Le civiltà primitive della Brezia, Palmi: Tipografia Genovese, 1927, p. 50



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