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Lascia il superpoliziotto che per trent’anni ha combattutto la ‘ndrangheta al nord – Carmine Gallo, 52 anni di Napoli, da domani siederà dietro la scrivania di un commissariato di periferia. Investigatore apprezzato a livello internazionale, ha indagato anche sulle strage di Duisburg e sulle faida di Crotone

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Arresti Catanzaro, il boss Mongiardo: “Qui dentro siete tutti miei ospiti” – Il pm Murone: è una guerra di mafia per lo sfruttamento delle attività economiche

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L’Italia ha bisogno di verità – Cisterna: una massa gelatinosa tenta di frenare l’azione della magistratura in Calabria

Polsi: tra fede e ‘ndrangheta – Viaggio al santuario per la festa della Madonna della Montagna

“Non si può arrestare un imprenditore perché non denuncia la mafia” – Secondo Maurizio Luraghi il 95% dei costruttori milanesi è sotto scacco dalle cosche

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Caso De Magistris: giudizio per tre magistrati – La procura di Salerno: “Inchieste tolte illegittimamente”. Su “Why not” e “Poseidone” si scatenò la guerra con l’ufficio giudiziario di Catanzaro

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Francesco Mancuso PDF Stampa E-mail
mancuso
Generale di Brigata Fant. - Medaglia d'oro al V.M.
(Platania, 6 marzo 1894 - Roma, 25 luglio 1973)

Francesco Mancuso è da annoverare tra i cittadini illustri di Platania per i suoi alti meriti di guerra, che si desumono dalle motivazioni delle promozioni e decorazioni ottenute.
A lui l'Amministrazione Civica, il 28 novembre 1993, ha intitolato una via del paese.

Generale Brigata Fanteria (Bersaglieri)

MANCUSO Francesco fu Antonio e fu Vecchi Porzia, nato a PLATANIA (Catanzaro) il 6 marzo 1894 - deceduto in Roma il 25 luglio 1973

DECORAZIONI e CAMPAGNE DI GUERRA:

* Medaglia d'Oro al Valore Militare
* Medaglia d'Argento al Valore Militare
* Promozione per merito di guerra
* Sette croci di guerra
* Due ferite (una alla gamba destra- guerra 1915/18; l'altra alla spina dorsale- guerra 1940/44 in A.O.I.)
* Volontario di guerra in A.O.I.
* Campagna di guerra Italo/Austriaca - prima guerra mondiale 1916-1917-1918
* Rioccupazione Libia 1928 - 1929 - 1930 - 1931
* Campagna occupazione Etiopia
* Seconda guerra mondiale 1940 - 1944 - 1945 - 1946
* Invalido di guerra
* Ha lasciato il S.P.E. il 6 marzo 1946
* Promosso al grado di generale di Brigata Fant. (Bers.) nella Riserva con Decreto Pres. 1° giugno 1955 Reg. alla Corte dei Conti lì 27 luglio 1955 Reg. 34 foglio 260.

PROMOZIONE PER MERITO DI GUERRA

Il sottotenente di complemento MANCUSO signor Francesco figlio di Antonio e di Porzia Vecchi, nato il 6 marzo 1894 a Platania distretto di Catanzaro, nominato aspirante Ufficiale di complemento con anzianità 25 dicembre 1916 - l' 11 gennaio 1917 nominato sottotenente con anzianità 1° febbraio 1917 - il 18 aprile dello stesso anno.
Motivazione :
Ha trascorso 25 mesi in zona di guerra con l'Esercito operante. Nel 1917, dal 25 giugno era alle dipendenze del sottoscritto, durante il combattimento svoltosi sul Monte Ortigara, quale Comandante del Reparto Zappatori 32° Battaglione Bers. Del 9° Regg/to Bersaglieri. Egli tenne lodevolmente e con capacità tale comando, dimostrandosi sempre primo fra i suoi dipendenti guidandoli con l'esempio e con la parola. In varie contingenze del combattimento dette prova di ardimento e profondo spirito di sacrificio e di abnegazione. Il giorno 25 di detto mese a quota 2101 guidò all'attacco il Plotone in modo esemplare, distinguendosi per coraggio, tenacia, abilità e sangue freddo nell'adempimento dei compiti affidatigli, dimostrando molto occhio alla situazione tattica ed al terreno. Nella notte del 25 dello stesso mese condusse i suoi uomini al contrattacco con resistenza e violenza irresistibile di porre in fuga il nemico. Consolidò la posizione conquistata, resistendo con magnifico valore ai contrattacchi avversari, sortendo più volte per respingere il nemico con la baionetta. Rimasto con pochi bersaglieri del suo Plotone con poche bombe a mano continuò a combattere con impareggiabile valore il nemico con la baionetta. Non ripiegò se non quando ricevette scritto dal Colonnello Radaelli comandante il 9° Bersaglieri che ferito trovatasi nei pressi del Passo dell'Agnella (Monte Ortigara). In ogni operazione fu di bello esempio ai propri dipendenti sui quali esercitava ampia stima e fiducia. Per il suo servizio prestato, per le sue belle qualità militari, per gli ottimi suoi precedenti e per il valore dimostrato durante il fatto d'armi sopraccitato, lo propongo al passaggio nel ruolo degli Ufficiali Effettivi per merito di guerra, e rendo noto che il Tenente signor Mancuso non è stato proposto per altre ricompense e che la proposta stessa è fatta anche nell'interesse del servizio.

IL CAPITANO COMANDANTE IL 32° BATT/NE BERSAGLIERI - TILOTTA MARCELLO - ORTIGARA, 25 giugno 1917
Regio Decr. 20 giugno 1920 - Boll.Uff..disp.55 pag. 2854

MEDAGLIA D'ARGENTO AL VALORE MILITARE
Sottotenente del 9° REGGIMENTO BERSAGLIERI MANCUSO signor Francesco
Motivazione :
Comandante di reparto Zappatori e di una sezione mitragliatrici rimasta priva del proprio ufficiale, concorreva valorosamente alla strenua difesa di una posizione. Ferito gravemente ad una coscia da una raffica di mitragliatrice avversaria, continuava ad incitare i suoi uomini alla resistenza e rimaneva al suo posto medicandosi da sé, finchè esausto di forze non potè opporsi che lo trasportassero al posto di medicazione.
Monte Canizza, 27 ottobre 1917
Regio Decr. 30 novembre 1924 - Registrato alla Corte dei Conti addì 15 dicembre 1924 - Registro 289 Guerra Foglio 206

MEDAGLIA D'ORO AL VALORE MILITARE
MANCUSO Francesco, nato a Platania (Catanzaro) il 6 marzo 1894. Maggiore di Fanteria - Bersaglieri - in s.p.e. - Comandante il XXII° Battaglione Coloniale.
Motivazione :
Comandante capace, ardito, tenace, trascinatore di uomini da lui temprati ai più duri cimenti, affrontava con esemplare fermezza e indomito spirito guerriero un lungo periodo operativo reso tragico dall'iperbolica sproporzione tra gli esigui ed inadeguati mezzi disponibili e le schiaccianti forze dell'agguerrito avversario. Impegnato nella riconquista di una posizione perduta da altre unità, entrava in azione con travolgente assalto e la portava a termine felicemente dopo sanguinosa lotta sostenuta con impareggiabile ardore. Contrattaccato in più riprese con estrema violenza, opponeva valida resistenza ad oltranza. Benché ferito, reagiva con audace e sagace manovra contenendo l'aggressività nemica. Decimato, a corto di munizioni e viveri, pressato dal nemico incalzante, riusciva combattendo a raggiungere il baluardo assegnatogli. Riorganizzati e rianimati i superstiti del suo fiero battaglione, si poneva alla testa di essi e, pur essendo minorato fisicamente per la recente ferita riportata, attaccava una munita posizione, riuscendo con estenuante cruenta lotta sostenuta con epica fermezza, a contenere l'irruenza nemica ed a consentire, col sacrificio dei suoi valorosi, ad un presidio di effettuare in tempo il predisposto ripiegamento. Salda tempra di comandante, ha dato sempre e dovunque luminoso esempio ai dipendenti di preclari virtù militari.
Africa Orientale, 30 - 31 gennaio - 1° febbraio 1941 - 25 - 26 marzo 1941
Decreto Pres. Repubblica 24 marzo 1948 - Reg/to Corte dei Conti lì 7 aprile 1948- Registro 7 Esercito Foglio 231. Gazzetta Ufficiale Rep. It. 96 del 23 aprile 1948. Bollettino Uff. Ministero Difesa- Esercito 14 del 18 maggio 1948 pag. 1357.

Per gentile concessione del familiare
Prof. Nicola Butera - Roma
 

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